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Sceglilo partendo da marca, modello, anno, versione e asse di montaggio. Il kit deve essere compatibile con il tipo di ammortizzatore e con la sospensione prevista dal veicolo. Verifica sempre se serve per avantreno o retrotreno e se il catalogo indica lato destro/sinistro o montaggio bilaterale.
Confronta il codice OE del ricambio originale con quelli indicati nella scheda prodotto e controlla cilindrata, potenza, anno di produzione, tipo carrozzeria e codice motore. Anche veicoli simili possono usare kit diversi in base ad assetto, telaio o sospensioni sportive.
Segnali comuni sono cuffia crepata o strappata, tampone fine corsa deteriorato, rumori secchi su buche, sporco sullo stelo dell'ammortizzatore e usura accelerata della sospensione. Se lo stelo resta esposto a polvere e acqua, l'ammortizzatore può perdere efficienza più rapidamente.
Il montaggio richiede spesso lo smontaggio dell'ammortizzatore o del gruppo molla-ammortizzatore, quindi servono utensili adatti e attenzione alla molla in tensione. È consigliabile sostituire i kit in coppia sullo stesso asse e controllare anche supporti, cuscinetti e ammortizzatori.
Non ha un intervallo fisso: si sostituisce quando cuffia o tampone sono rotti, induriti o deformati, oppure durante il cambio degli ammortizzatori. La durata dipende da chilometraggio, strade percorse, clima e contaminazione da sale, fango o olio.