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CORTECO 12010787B anello di tenuta è un anello di tenuta pensato per sigillare il passaggio tra albero rotante e sede del carter, limitando perdite di olio, grasso o fluido tecnico. Il riferimento 12010787B identifica la variante CORTECO; prima della scelta vanno confrontati il pezzo smontato, le misure interno 14 mm esterno 35 mm altezza 7 mm, il materiale NBR (gomma nitrilica).
Gli anelli di tenuta non sono intercambiabili solo in base al diametro: contano profilo del labbro, altezza, materiale, eventuale parapolvere, verso di torsione e sede di montaggio. Per questo CORTECO 12010787B deve essere verificato con catalogo applicativo, targa o confronto diretto con il paraolio montato. Se due varianti hanno misure simili, privilegia sempre codice articolo, materiale e caratteristiche riportate nei dettagli tecnici.
Una tenuta corretta mantiene il lubrificante nel gruppo meccanico e riduce l'ingresso di polvere o umidità nella zona dell'albero. Durante il montaggio pulisci accuratamente la sede, controlla che non ci siano rigature, lubrifica il labbro secondo indicazione del costruttore e inserisci l'anello in piano senza deformarlo. Un montaggio forzato o una misura non coerente può causare trafilamenti, usura prematura e nuova perdita dopo pochi chilometri.
Individua prima il punto di montaggio: tappo olio, circuito acqua, aria, carburante, cambio o altro. Poi confronta veicolo, anno, motore e posizione indicata nel catalogo. Un anello di tenuta deve combaciare per materiale, profilo e applicazione, non solo per aspetto simile.
Il controllo più sicuro è confrontare il codice OE del ricambio originale con quello indicato nella scheda prodotto. In alternativa usa targa/VIN, marca, modello, anno, cilindrata, codice motore e posizione di montaggio. Se più versioni risultano compatibili, il codice OE resta il riferimento principale.
I segnali più comuni sono trafilamenti di olio, liquido refrigerante, carburante o aria, macchie sotto l’auto, odore di fluidi caldi, calo di pressione o sporco umido attorno al raccordo. Nei circuiti in pressione possono comparire fischi, perdite intermittenti o prestazioni irregolari.
Dipende dalla posizione: alcuni sono semplici, altri richiedono smontaggi, svuotamento di fluidi o utensili specifici. Pulisci bene le superfici, non riutilizzare anelli deformati, evita pizzicature e stringi alla coppia prevista. Su circuiti freno, carburante o climatizzazione è meglio un tecnico.
Non ha una scadenza unica: la durata dipende da temperatura, pressione, fluido, materiale e qualità del montaggio. In genere si sostituisce quando il componente viene smontato, se è schiacciato, indurito, tagliato o se ci sono perdite. Su tappi e raccordi è buona pratica non riutilizzarlo.